Mont Blanc Marathon
La Mont Blanc Marathon si corre a Chamonix alla fine di giugno con un dislivello in salita di 2500m e 1490m in discesa, cioè 4000m totali! Non chiedetemi come ho fatto perché me lo sto chiedendo anche io….
Comunque l’inizio è abbastanza soft con dei saliscendi molto corribili, la vera corsa inizia al 18km con un salitone a dir poco infernale che sembra non finire mai. Dopo più di metà salita vedi il ristoro, bevi, ti riposi, controlli se il camelback è da riempire e ti accorgi che la salita continua!! E pensare che sono solo alla mezza! Continua fino al 25km si sale e poi finalmente la discesa. Ma non è mica facile, il sentiero è molto tecnico, non so come io che sono una frana in discesa, e ci sono testimoni che possono confermarlo, prendo velocità sempre più velocità (guardando la classifica si scoprirà che ho sorpassato 121 persone in quei 5km, ma dov’erano io non li ho visti!!) e arrivo fino al ristoro al 30km. Bevo, mi riposo e riparto, all’inizio ci sono dei saliscendi, da mezza morta in crisi da carenza di glicogeno mi riprendo e prendo posizioni, tiro accidenti perché in alcuni tratti il sentiero è troppo stretto per superare, ma non immagino cosa viene dopo: quello che nessun runner vorrebbe mai trovare dopo il 30km di una maratona….è salita e tira tira molto, mi faccio tentare dagli altri podisti fermi a riposare ma no io non devo fermarmi il ristoro è a meno di un km ma anche poche centinaia di metri sono tanti con una salita del genere. Il ristoro arriva, finalmente, quando mancano pochi metri un ragazzo mi incoraggia: dai che dopo questo ristoro il sentiero è molto dolce. E fortunatamente aveva ragione, l’uvetta che ho mangiato non era l’unica cosa dolce che mi aspettava, siamo al km 37, a la Flegere, le gambe hanno oramai accumulato 2300m di dislivello in salita e ovviamente li sentono, ma quando vedono il traguardo lontano ma quasi in linea d’aria e il sentiero quasi piatto, iniziano a crederci e spingono, il panorama è bello, il sole splende e il traguardo si avvicina. Passano i chilometri, arrivo più o meno al km 40 (il Garmin dopo una notte di carica per qualche mistero era ancora a batteria scarica) e scopro che il traguardo non era poi così in linea d’aria anzi si sale e la salita è dura e neanche poca, saranno gli ultimi 50m di dislivello però a me sembrano molti di più, il traguardo si vedeva in alto e riuscivo a sentire i nomi delle persone che arrivavano annunciati dallo speaker e chissà quando avrebbero chiamato il mio. L’ultimo sforzo si doveva pur fare però, a quel punto non potevo certo mollare, incredibile ma vero dopo l’ultimo tornante guardo davanti a me e vedo il traguardo a venti metri da me in piano!! Potrei fare uno sprint ma i polpacci sono stanchi, alla fine a meno quattro metri riesco a correre, è una questione di principio il traguardo si deve tagliare bene e infatti lo taglio. Finalmente arrivo al ristoro e ad un bel bicchiere di birra fresca e degnamente meritata. Organizzazione ottima, la borsa me la ritrovo in mano a dieci passi dal deposito borse, tanto che mi chiedo se l’addetto al deposito borse avesse avuto una premonizione del mio arrivo e un tifo splendido lungo il sentiero. La corsa in montagna lì è molto sentita ed è stato un continuo “Aller Courage” per quasi tutta la corsa
Sul sito www.montblancmarathon.net potete vedere il percorso, guardare i miei passaggi (corses en live e poi fishes de courer pettorale 200) o anche iscrivervi alla corsa. Esiste anche un Cross de Mont Blanc da 23km, il percorso è simile a quello della maratona ma con venti chilometri i meno, in pratica invece di imboccare il primo salitone si va subito alla salita che io ho imboccato dopo il 30km, che appunto tira abbastanza, ma non è lunga e senza un salitone da 1000m e annessa discesa nella gambe dovrebbe essere anche abbastanza fattibile. Naturalmente il consiglio è di iscriversi per tempo, le iscrizioni si aprono a settembre, io a novembre ho trovato un pettorale tranquillamente, però prima si fa meglio è, gente che cerca pettorali all’ultimo minuto c’è sempre….confesso che qualche tentazione di rivendere il mio l’ho avuta. Anche per l’hotel bisogna affrettarsi, i più economici vanno via subito, ma si può sempre spendere di più, trovare un bell’hotel con singola matrimoniale gigante, giardino prensile e…..centro benessere con Jacuzzi!! Dove fare il bagno con la medaglia al ritorno dalla corsa….